Diabetologia in Lombardia: perché la gara ARIA da 1,2 miliardi cambia il modello di cura
Una nuova gara regionale cambia il modo in cui vengono valutate le tecnologie per il diabete. Non solo prezzo, ma valore clinico, continuità di cura e impatto reale sulla vita delle persone. Ecco perché questa notizia riguarda tutti noi.
Quando si parla di una gara da 1,2 miliardi di euro, il rischio è fermarsi ai numeri. Ma i numeri, da soli, non curano.
Nella nuova procedura avviata da ARIA S.p.A., la centrale di committenza della Regione Lombardia, la cifra è solo il punto di partenza. La vera notizia è il metodo. La vera notizia è ciò che questo investimento può significare, concretamente, per chi convive ogni giorno con il diabete.
La gara, denominata “Diabetologia territoriale: microinfusori, sensori e sistemi integrati”, non si limita a spostare scatole. Riguarda la fornitura di microinfusori, sistemi di monitoraggio glicemico (CGM), sistemi integrati di somministrazione e, soprattutto, i servizi connessi. Inclusa l’assistenza tecnica.
È una procedura di rilevanza comunitaria, articolata in sette lotti funzionali, con Accordi Quadro della durata di 48 mesi. Detto così, può sembrare un dettaglio tecnico per addetti ai lavori. In realtà, è proprio qui che si gioca la partita della nostra salute.
Oltre il prezzo: cosa cambia rispetto al passato
Per troppi anni, le gare pubbliche in sanità hanno seguito un binario unico: premiare il prezzo più basso.
È un criterio comprensibile per la contabilità, ma spesso insufficiente per la clinica.
Il diabete è una patologia cronica complessa. Richiede continuità, personalizzazione e supporto costante nel tempo.
Quando la scelta si basa solo sul costo del dispositivo, il rischio è che a pagare il conto siano altri elementi: la qualità dell’assistenza, la formazione, l’integrazione tra la tecnologia e il percorso di cura.
Il rischio, in breve, è che la persona venga lasciata sola con la sua tecnologia.
Il Value-Based Procurement: rimettere al centro il valore
La novità introdotta da ARIA è l’adozione, per uno dei lotti, del Value-Based Procurement. È un modello che sposta l’attenzione dal quanto costa al quanto vale.
In pratica, non conta solo quale tecnologia viene fornita, ma la sua capacità di generare salute. Conta la qualità dei servizi, la prontezza dell’assistenza e, soprattutto, gli esiti clinici misurabili nella vita reale (Real World Outcomes).
È un cambio di prospettiva necessario. Se questo approccio verrà applicato con coerenza, i benefici saranno tangibili già nel corso del 2026:
percorsi terapeutici più stabili e meno frammentati
tecnologie valutate per il loro impatto reale sulla qualità della vita quotidiana
un mercato incentivato a investire in soluzioni che producono valore, non solo risparmio immediato
Non è una bacchetta magica. È, però, la cornice giusta per misurare ciò che funziona davvero.
Il ruolo delle associazioni: perché esserci conta
Questa gara non è nata nel vuoto. È il frutto di un dialogo continuativo tra clinici, Direzione Generale Welfare, operatori di mercato e le Associazioni dei Pazienti.
Essere presenti a questi tavoli non significa sostituirsi alle istituzioni. Significa portare il punto di vista di chi quella tecnologia la indossa ogni giorno. Significa ricordare che dietro ogni codice di gara ci sono vite reali, routine interrotte, fragilità e bisogni diversi.
Come ADPMI, crediamo che questo confronto sia l’unico modo per costruire un sistema sanitario capace di rispondere alla complessità della nostra cronicità. Informare su questi processi è parte della nostra missione: le scelte della politica incidono direttamente sulla qualità della vita sul territorio.
Uno strumento, non un punto di arrivo
La gara ARIA è un’opportunità, ma non è il traguardo. È il punto di partenza.
Il suo valore si misurerà nel tempo, nella capacità di garantire a tutti l’accesso alle cure migliori senza perdere di vista la sostenibilità del sistema. Come associazione, continueremo a lavorare affinché il “valore” dichiarato si traduca in benefici reali.
Monitoreremo l’attuazione del bando, osserveremo gli effetti sul territorio, segnaleremo le criticità. Continueremo a informare in modo chiaro e accessibile.
Perché conoscere come cambiano le regole del sistema è, oggi più che mai, il primo modo per tutelare la propria salute.
Fonte
Comunicazione ufficiale ARIA S.p.A. – Procedura “Diabetologia territoriale: microinfusori, sensori e sistemi integrati”
https://www.ariaspa.it/wps/portal/Aria/Home/chi-siamo/comunicazione/notizie-ed-eventi/DettaglioNews/News2025/nws-15-dic-gara-diabetologia/nws-15-dic-gara-diabetologia