Baqsimi torna disponibile in farmacia dal 7 gennaio 2026: le nuove disposizioni della Regione Lombardia
A partire dal 7 gennaio 2026, il farmaco Baqsimi (glucagone in polvere nasale) tornerà a essere erogato tramite il canale della Distribuzione per Conto (DPC) presso tutte le farmacie territoriali della Lombardia.
Il provvedimento è stato ufficializzato dalla Direzione Generale Welfare con protocollo G1.2025.0050773 del 22 dicembre 2025, grazie alla firma di un nuovo contratto tra la Centrale Acquisti Regionale e la ditta fornitrice.
Questa disposizione corregge la nota del 18 dicembre 2025, che aveva temporaneamente centralizzato l’erogazione presso le farmacie ospedaliere per monitorare le scorte a causa di una carenza regionale. Sebbene la risoluzione contrattuale sia stata rapida, i tempi tecnici rendono il 7 gennaio la data effettiva di ripartenza della distribuzione territoriale. Fino a quel momento, i pazienti continueranno quindi a fare riferimento alle ASST per il ritiro del farmaco.
Fascia A e rimborsabilità: un diritto nazionale, una gestione regionale
È importante chiarire un aspetto fondamentale per i pazienti.
La classificazione di Baqsimi in Fascia A è una decisione di competenza nazionale dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Questo significa che la rimborsabilità del farmaco da parte del Servizio Sanitario Nazionale è garantita su tutto il territorio italiano.
Ciò che può variare tra le diverse regioni è invece la modalità logistica di erogazione. In questo contesto, la decisione della Regione Lombardia di ripristinare la Distribuzione per Conto rappresenta un passo importante per l’accessibilità, perché consente al paziente di ritirare gratuitamente il farmaco nella farmacia territoriale, evitando spostamenti verso le strutture ospedaliere.
I destinatari: l’importanza per il diabete di tipo 1 e l’ambito pediatrico
Il ritorno a una distribuzione capillare sul territorio è particolarmente rilevante per le persone con diabete mellito di tipo 1, che presentano un rischio più elevato di ipoglicemie gravi.
In ambito pediatrico, Baqsimi ha rappresentato un cambiamento significativo nella gestione dell’emergenza a partire dai 4 anni di età. La somministrazione per via nasale elimina l’uso dell’ago e facilita l’intervento in contesti come la scuola o l’attività sportiva. In queste situazioni, anche personale non sanitario può intervenire in modo tempestivo, riducendo ostacoli pratici e timori legati alla gestione dell’emergenza.
Ipoglicemia grave: quando serve il glucagone
Per la sicurezza del paziente, è fondamentale distinguere l’uso del glucagone dalla correzione degli abbassamenti glicemici più lievi.
Baqsimi non è un’alternativa allo zucchero o ai carboidrati semplici, che restano il trattamento di prima scelta nelle ipoglicemie lievi o moderate, quando la persona è cosciente e in grado di deglutire.
Il glucagone nasale è invece un farmaco salvavita indicato esclusivamente nei casi di ipoglicemia grave, quando il paziente non è in grado di aiutarsi da solo a causa di alterazioni dello stato di coscienza o incoscienza. In queste condizioni, la somministrazione orale di zuccheri è controindicata per il rischio di soffocamento.
La polvere nasale viene assorbita dalla mucosa e stimola il fegato a rilasciare glucosio nel sangue, consentendo un recupero rapido e sicuro.
Indicazioni operative e continuità assistenziale
Con il ripristino della Distribuzione per Conto, è utile che le persone con diabete verifichino con il proprio centro diabetologico che il Piano Terapeutico sia aggiornato, così da garantire la continuità della prescrizione.
Può inoltre essere opportuno contattare la farmacia di riferimento per programmare il ritiro del dispositivo a partire dal 7 gennaio 2026, soprattutto nella fase iniziale di ripartenza del servizio.
La risoluzione di questa criticità distributiva rappresenta un passo avanti concreto per la sicurezza dei pazienti lombardi, perché ristabilisce un equilibrio tra necessità clinica e prossimità dell’assistenza farmaceutica.