Ticket sanitari: una guida

l DL 98/2011, in sede di conversione nella legge 111/2011, ha ripristinato il ticket sanitario di 10 euro sulle visite specialistiche, introdotto gia' dal 2007 e poi abolito nel 2008.

Il DL 98/2011, in sede di conversione nella legge 111/2011, ha ripristinato il ticket sanitario di 10 euro sulle visite specialistiche, introdotto gia' dal 2007 e poi abolito nel 2008.

Confermato, ed invariato, il ticket di 25 euro applicabile ai codici bianchi per le visite in pronto soccorso, come anche la possibilita' per le regioni di decidere autonomamente se applicarlo o prevedere ticket propri come quello sui farmaci.

Molte le polemiche e la confusione conseguenti, tanto che ad oggi non esiste un'applicazione uniforme di questo "nuovo" ticket.  Al di la' di quanto prevedono le normative nazionali i ticket sanitari vengono infatti gestiti a livello regionale e ogni regione, con norme proprie, puo' prevedere costi diversi o diverse applicazioni.

Volendo dare un quadro generale della situazione, si possono individuare tre tipi di ticket:
- ticket sui farmaci (ticket regionale);
- ticket su prestazioni del pronto soccorso (codici bianchi);
- ticket su prestazioni specialistiche (visite) ed analisi ambulatoriali.

TICKET SUI FARMACI
Colpisce l'acquisto di farmaci ed e' di esclusiva competenza regionale. La legge nazionale si limita a permettere alle Regioni di prevedere misure mirate al contenimento della spesa farmaceutica per aumentare le entrate di bilancio.

Molte regioni non lo applicano (vedi Toscana, Emilia Romagna, Umbria, Marche, Sardegna, Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia, Basilicata e Prov. autonoma di Trento), altre lo fanno con modalita' diverse. Per esempio la Lombardia lo applica sia per la ricetta (massimo 4 euro) sia per l'acquisto del farmaco (massimo 2 euro), con una serie di esenzioni in base alle condizioni e al reddito. Il Lazio invece prevede importi variabili a seconda del prezzo di vendita del farmaco (massimo 4 euro a confezione se il prezzo supera i 5 euro, altrimenti 2,5 euro).

Categorie di farmaci fissate dalla legge (sulle quali puo' gravare il ticket):
- fascia A: medicinali essenziali e per le malattie croniche. Normalmente sono gratuiti, pagati dallo Stato tramite il servizio sanitario nazionale (SSN). Alcune regioni potrebbero far gravare sull'acquisto di questi farmaci un ticket di compartecipazione alla spesa sanitaria a carico dei cittadini, con esenzioni decise dalla regione stessa.
- fascia C: medicinali non rientranti nella fascia A, non considerati essenziali, che curano patologie minori o di lieve entita'. Sono a totale carico del cittadino e possono essere gravati da un ticket deciso a livello regionale.
- fascia C-bis: medicinali di automedicazione a totale carico del cittadino.

La stessa classificazione vale per i farmaci equivalenti (o generici), quelli contenenti gli stessi principi attivi degli "originali" ma prodotti da una diversa casa farmaceutica e di solito piu' economici. Ricordiamo in proposito che se esiste un farmaco equivalente meno costoso rispetto a quello -di fascia A- prescritto dal medico e si sceglie comunque di acquistare quello originale, si deve pagare la differenza di prezzo.

Ricordiamo che per per il ticket sui farmaci e' libera anche la determinazione dei criteri di esenzione, anche se in molti casi vengono utilizzati i dettami nazionali. E' necessario quindi rivolgersi alla ASL o alla Regione per conoscere, oltre ai ticket, le esenzioni previste.

Per consultare i costi del ticket regione per regione:

http://www.federfarma.it/Farmaci-e-farmacie/Ticket-Regionali.aspx

TICKET SULLE PRESTAZIONI DEL PRONTO SOCCORSO
Per le visite in pronto soccorso a cui non segue un ricovero e a cui e' stato assegnato un codice bianco la legge continua a prevedere un ticket fisso di 25 euro, applicabile ai maggiori di 14 anni.

Ricordiamo che la legge prevede che alle visite al pronto soccorso si applichino questi codici:
- codice rosso: molto critico, pericolo di vita, prioritą massima, accesso immediato alle cure (per esempio, arresti cardiaci, traumi molto gravi, emorragie, etc.);
- codice giallo: mediamente critico, presenza di rischio evolutivo, possibile pericolo di vita (per esempio dolori toracici, problemi respiratori, dolori intensi, etc.);
- codice verde: poco critico, assenza di rischi evolutivi, prestazioni differibili (per esempio fratture, crampi, etc.)
- codice bianco: non critico, pazienti non urgenti.

Non tutte le regioni applicano questo ticket nella misura prevista dalla legge. Come per gli altri, anche per questo ticket ci si deve informare localmente.

TICKET SULLE PRESTAZIONI SPECIALISTICHE (VISITE) ED ANALISI AMBULATORIALI
E' stato reintrodotto il ticket fisso di 10 euro sulle ricette delle visite specialistiche, a carico dei soggetti non esenti. Nonostante le voci di rimodulazione, per ora e' questa la cifra che le Regioni sarebbero obbligate ad applicare.

Sembra pero' che le regioni si stiano opponendo a questa reintroduzione, considerata da molte un'intromissione alla propria autonomia decisionale. Alcune sembrano infatti preferire, al ticket fisso, l'applicazione di un piu' leggero, progressivo rispetto al costo della prestazione. In questa direzione stanno andando, per fare esempi, Piemonte, Emilia Romagna e Toscana. Per il momento la situazione e' piuttosto caotica, e considerando che la legge e' entrata in vigore il 17/7 cio' e' comprensibile.

Questo ticket si aggiunge a quello previsto per la fruizione delle prestazioni a carico del SSN (servizio sanitario nazionale), il cui importo massimo e' di 36,15 euro.

Rimangono valide le esenzioni previste dalla legge e dalle normative locali.

E' piu' che mai necessario informarsi a livello locale, presso le USL o direttamente in Regione.

LE ESENZIONI
Con una nota successiva alla riforma il Ministero della salute ha confermato che rimangono valide le esenzioni dal ticket per categoria e per reddito.

Ricordiamo che le esenzioni di legge riguardano il ticket per le visite specialistiche, per le analisi e per le prestazioni riabilitative.
Per quanto riguarda il ticket sui medicinali la competenza e' unicamente delle Regioni, che possono, oltre a decidere di gravare l'acquisto di farmaci di un ticket -anche quelli di fascia A- fissare liberamente i criteri di esenzione.

Ricordiamo che esse sono:
- gli esenti per etą e reddito (bambini e anziani con redditi familiari sotto i 36.150 euro annuo);
- i disoccupati, pensionati sociali e pensionati al minimo e i loro familiari a carico, con basso reddito (8.260 euro, aumentato in base al numero dei familiari);
- i malati cronici e i cittadini affetti da malattie rare in possesso dell'attestato della Asl;
- gli invalidi civili (compresi i ciechi assoluti), di guerra, per lavoro e per servizio.

Sono inoltre sempre esenti da ticket:
- il test HIV eseguito in strutture pubbliche (che e' anche anonimo);
- visite periodiche, analisi e accertamenti diagnostici per le donne in gravidanza;
- le diagnosi precoci di alcuni tumori, in particolare:
* mammografia biennale per le donne tra i 45 e i 69 anni;
* PAP test triennale per le donne tra i 25 e i 65 anni;
* colonscopia quinquennale per i cittadini di eta' superiore ai 45 anni.

Il dettaglio completo delle esenzioni si trova qui.

RIFERIMENTI NORMATIVI:
- Legge 537/1993 Art.8 comma 10 (categorie farmaci)
- D.lgs.124/1998
- Legge 388/2000 (Finanziaria 2001) art.85
- Legge 296/2006 (Finanziaria 2007) art. 1 comma 796 lettere p) e p) bis
- D.l. 112/2008 (legge 133/2008) art.61 comma 19
- D.l. 98/2011 (legge 111/2011) art.17 comma 6
- DM Ministero della Sanitą del 15 maggio 1992 (codici pronto soccorso)

LINK UTILI:
- Sito dell'AIFA (agenzia del farmaco): clicca qui
- Ticket regionali regione per regione: clicca qui
- Dettaglio completo delle esenzioni: clicca qui

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